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Contributo di accesso a Venezia: chi paga, quanto costa e come si paga

Il contributo di accesso è una tariffa giornaliera per chi entra nella Città antica di Venezia senza pernottarci, nei giorni indicati dal Comune. Costa 5 o 10 euro a seconda di quanto prima paghi, si acquista solo su cda.ve.it e produce un QR code da tenere sul telefono.

Quanto costa
€5 pagando entro il quarto giorno prima dell'ingresso, €10 negli ultimi tre giorni e il giorno stesso
Quando si applica
60 giornate nel 2026, dal 3 aprile al 26 luglio, dalle 8:30 alle 16:00
Chi paga
Solo i visitatori giornalieri dai 14 anni in su che entrano nella Città antica
Dove si paga
Esclusivamente sul portale del Comune cda.ve.it; nessuna piattaforma turistica lo vende
Sanzione
Da €50 a €300 più il contributo di €10

Aggiornato a settembre 2026 · 7 min di lettura · Redazione All Tickets Venice

Il contributo di accesso a Venezia è una tariffa giornaliera che il Comune applica a chi entra nella Città antica senza dormirci, e solo in un elenco chiuso di giornate stabilite ogni anno. Non è una tassa sul turismo in generale, non è un biglietto per entrare nei musei e non ha niente a che vedere con l'imposta di soggiorno: chi dorme a Venezia, quella la paga già.

Nel 2026 la misura è arrivata al terzo anno di sperimentazione, con 60 giornate contro le 54 del 2025 e una regola nuova sul prezzo, che ora premia chi prenota con anticipo. Il calendario 2026 è concluso — l'ultima giornata è stata il 26 luglio — ma le regole restano quelle e con ogni probabilità torneranno nel 2027 nella stessa forma.

Chi deve pagare e chi no

Paga il contributo chi ha almeno 14 anni, entra nella Città antica di Venezia in una delle giornate del calendario, tra le 8:30 e le 16:00, e non rientra in nessuna delle categorie escluse.

In pratica è la tariffa dell'escursionista: chi arriva in treno per la giornata, chi scende dal pullman al Tronchetto, chi alloggia a Mestre, a Jesolo o a Padova e viene a Venezia solo per qualche ora.

Non paga, e non deve nemmeno registrarsi sul portale:

  • chi è residente o nato nel Comune di Venezia;
  • chi è residente nella Regione Veneto;
  • i minori di 14 anni.

A queste tre categorie basta un documento d'identità in caso di controllo. Nessun QR code, nessuna procedura online.

Sono esenti, ma devono registrarsi sul portale per ottenere il codice da esibire:

  • chi pernotta in una struttura ricettiva del territorio comunale — hotel, B&B, appartamento, campeggio: paga l'imposta di soggiorno alla struttura, che è alternativa al contributo, e il codice lo fornisce la struttura stessa;
  • chi lavora a Venezia, dipendente o autonomo, compresi i pendolari;
  • gli studenti di scuole e università con sede nella Città antica o nelle isole della laguna;
  • i proprietari di immobili in città e chi paga l'IMU nel Comune;
  • le persone con disabilità e chi le accompagna;
  • chi entra per motivi sanitari, sportivi, di volontariato o per partecipare a procedure amministrative e giudiziarie.

Gli studenti non residenti in Veneto che frequentano un istituto in città possono cavarsela mostrando il tesserino della scuola o una dichiarazione dell'istituto.

Quanto costa e come funziona il prezzo doppio

Dal 2026 la tariffa non è più unica. Il meccanismo è semplice e va letto al contrario, partendo dal giorno della visita:

Quando paghiTariffa
Entro il quarto giorno prima dell'ingresso€5
Nei tre giorni precedenti e il giorno stesso€10

Se entri a Venezia sabato, per pagare €5 devi aver saldato entro il martedì. Da mercoledì in poi il prezzo raddoppia. È un incentivo esplicito alla programmazione: il Comune vuole sapere in anticipo quante persone arriveranno.

La tariffa è per persona e per giornata: due giorni consecutivi a contributo significano due pagamenti. Non esistono abbonamenti, formule settimanali o sconti famiglia oltre alla gratuità sotto i 14 anni.

Il calendario 2026, giorno per giorno

Le 60 giornate del 2026 hanno seguito uno schema riconoscibile: fine settimana da venerdì a domenica in primavera e inizio estate, con blocchi continui sui ponti di aprile e sul lungo weekend del 2 giugno.

MeseGiorni con contributo
Aprile 20263, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30
Maggio 20261, 2, 3, 8, 9, 10, 15, 16, 17, 22, 23, 24, 29, 30, 31
Giugno 20261, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 12, 13, 14, 19, 20, 21, 26, 27, 28
Luglio 20263, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26

Fuori da queste date l'ingresso in città è libero e gratuito, come lo è sempre stato. Da agosto a marzo, nel 2026, non è stato dovuto nulla. Il calendario 2027 non era ancora stato deliberato a settembre 2026: controlla il portale del Comune prima di fissare le date del viaggio, perché lo schema aprile–luglio potrebbe cambiare.

Facciata della stazione di Venezia Santa Lucia sul Canal Grande con i vaporetti ormeggiati
Santa Lucia: uno dei varchi dove nelle giornate a contributo vengono fatti i controlli a campione. Foto: Paul Colin Hennig firstdorsal.eu, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Dove finisce la zona a pagamento

Il perimetro conta più di quanto sembri. Il contributo riguarda soltanto la Città antica, cioè il centro storico insulare. Restano fuori:

  • Lido di Venezia, compresi Alberoni e Malamocco;
  • Pellestrina;
  • Murano, Burano, Torcello, Sant'Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, Sant'Andrea, La Certosa, San Servolo, San Clemente, Poveglia;
  • tutta la terraferma: Mestre, Marghera, Favaro.

Non è dovuto nemmeno da chi transita per Piazzale Roma, Tronchetto o Stazione Marittima senza entrare nella Città antica. Se arrivi in auto al Tronchetto e prendi subito il vaporetto per Murano, non paghi. Se scendi a Piazzale Roma e cammini verso Rialto, paghi.

Questo apre una possibilità concreta: nelle giornate a contributo, una gita a Murano e Burano resta gratuita all'ingresso e cambia completamente il conto della giornata.

Come si paga e cosa devi avere in tasca

Il canale ufficiale è uno solo: il portale cda.ve.it, gestito per il Comune da Vela SpA. È multilingue e chiede pochi dati: data della visita, numero di persone, nome e cognome, pagamento con carta. Al termine ricevi un QR code — il titolo, in linguaggio amministrativo — che vale come prova di pagamento o di esenzione.

Il QR code va tenuto sul telefono o stampato, e mostrato in caso di controllo. È nominativo e vale per la giornata indicata: se cambi data devi rifare la procedura.

Esistono canali alternativi al sito, tra cui l'acquisto via WhatsApp e le tabaccherie del circuito Punto Lis, ma passano tutti dallo stesso sistema.

Un punto da mettere in chiaro, perché genera confusione ogni stagione: nessuna piattaforma di biglietteria vende il contributo di accesso. Tiqets, GetYourGuide, Viator e chiunque altro non possono incassarlo per conto del Comune, e non lo includono nei loro pacchetti. Se qualcuno ti propone un prodotto che dice di comprenderlo, sta vendendo altro. I biglietti per le attrazioni sono una faccenda separata: puoi averli tutti e restare comunque scoperto sul contributo.

Controlli e multe

I controlli sono a campione e si concentrano sui varchi principali: piazzale della stazione di Santa Lucia, Piazzale Roma, gli approdi dei vaporetti a Piazzale Roma e alle Fondamente Nove, l'area del Tronchetto. Gli operatori possono chiedere il QR code e un documento.

La sanzione amministrativa va da €50 a €300, a cui si somma il contributo di €10 non pagato. Chi presenta dichiarazioni false o documenti falsi rischia una denuncia in sede penale.

Il rischio economico, in altre parole, è sproporzionato rispetto ai 5 euro risparmiati. Vale la pena pagarlo e dimenticarsene.

Prenota con conferma immediata

Errori comuni che costano tempo o soldi

Pensare che il contributo dia diritto a qualcosa. Non include musei, non include trasporti, non è un pass. È un permesso di ingresso in città e basta. Per i vaporetti serve il biglietto ACTV, per Palazzo Ducale e la Basilica servono i rispettivi biglietti.

Pagare all'ultimo senza motivo. Se sai già la data, pagare con quattro giorni di anticipo dimezza la spesa. Per una famiglia di quattro adulti la differenza è di 20 euro.

Non registrare l'esenzione da pernottante. Chi dorme in città è esente, ma senza il codice fornito dalla struttura, in caso di controllo, non ha come dimostrarlo. Chiedilo alla prenotazione, non il giorno stesso.

Confondere Città antica e Comune. Un albergo a Mestre è nel Comune di Venezia, quindi l'imposta di soggiorno la paghi comunque; ma l'esenzione dal contributo vale per chi pernotta nel territorio comunale, isole comprese. Se dormi fuori dal Comune — Jesolo, Cavallino, Padova, Treviso — sei un visitatore giornaliero e paghi.

Contare sull'assenza di controlli. Le giornate a contributo sono le più affollate dell'anno, e sono anche quelle in cui gli accertatori sono in servizio. La statistica non è dalla tua parte.

Conviene comunque venire in una giornata a contributo?

Dipende da cosa stai ottimizzando. Cinque euro non cambiano il bilancio di un viaggio; il traffico pedonale di un sabato di maggio a Venezia, sì. Le giornate del calendario sono state scelte proprio perché sono le più congestionate: se hai flessibilità, spostare la visita a un martedì di ottobre ti fa risparmiare il contributo e ti restituisce una città praticabile.

Se invece la data è fissa, il contributo è l'ultima delle variabili. Pagalo con anticipo, mettilo nel telefono accanto ai biglietti, e concentrati sulle cose che davvero fanno perdere ore: le code a Piazza San Marco e gli orari di ciò che vuoi vedere.

Piazzale Roma a Venezia con autobus e il ponte della Costituzione sullo sfondo
Piazzale Roma: chi transita qui senza entrare nella Città antica non deve nulla. Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

In sintesi

Il contributo di accesso a Venezia riguarda una minoranza di giornate e una minoranza di visitatori, ma nelle giornate in cui si applica è obbligatorio e verificato. Le tre cose da ricordare sono queste: si paga solo su cda.ve.it, costa €5 con quattro giorni di anticipo e €10 all'ultimo momento, e non copre niente altro. Chi dorme in città, chi ha meno di 14 anni e chi risiede in Veneto non lo paga affatto.

Per tutto il resto — musei, campanili, gondole, vaporetti — la spesa e la logistica si organizzano a parte: trovi i confronti nella pagina sui biglietti di Venezia e in quella sui pass e i combo.

Domande frequenti

Quanto costa il contributo di accesso a Venezia?
€5 se paghi entro il quarto giorno prima della visita, €10 se paghi nei tre giorni precedenti o il giorno stesso. La tariffa è per persona e per giornata.
In quali giorni si paga il contributo di accesso nel 2026?
Nel 2026 le giornate sono 60, distribuite tra il 3 aprile e il 26 luglio, quasi tutte da venerdì a domenica più i ponti primaverili. L'ultima giornata del calendario 2026 è già passata: il 26 luglio.
Chi è esente dal contributo di accesso?
Residenti e nati nel Comune di Venezia, residenti nella Regione Veneto, minori di 14 anni, chi pernotta in una struttura ricettiva del Comune, lavoratori e pendolari, studenti, proprietari di immobili, persone con disabilità e accompagnatore.
Chi dorme a Venezia deve pagare il contributo?
No. Chi pernotta in hotel, B&B o appartamento nel Comune di Venezia paga l'imposta di soggiorno alla struttura e non il contributo di accesso: le due cose sono alternative. La struttura fornisce il codice di esenzione.
Il contributo di accesso vale anche per Murano, Burano e il Lido?
No. Il contributo riguarda solo la Città antica di Venezia. Murano, Burano, Torcello, il Lido, Pellestrina, Sant'Erasmo e le altre isole minori sono escluse.
Dove si paga il contributo di accesso?
Solo sul portale ufficiale del Comune di Venezia, cda.ve.it. Nessun rivenditore di biglietti, Tiqets compreso, può venderlo o includerlo nei propri prodotti.
Cosa succede se non pago il contributo di accesso?
La sanzione amministrativa va da €50 a €300, a cui si aggiunge il contributo di €10 non versato. Le dichiarazioni false possono portare a una denuncia penale.
Il contributo di accesso sostituisce il biglietto del vaporetto?
No, sono due cose distinte. Il contributo dà il diritto di entrare in città in quella giornata; per muoverti sui vaporetti ACTV serve comunque un biglietto o un pass a parte.
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