Quale biglietto scegliere
Palazzo Contarini del Bovolo
da €10
Per chi:Chi vuole la scala e la vista senza fare code
- Accesso alla Scala Contarini del Bovolo (30 minuti)
- Sala Tintoretto
Palazzo Pisani, terrazza panoramica
da €20
Per chi:Chi cerca la vista più alta della città
- Terrazza a 31 metri
- Cortili e sala da ballo del Conservatorio
- Set di 007 Casino Royale
Campanile di San Marco
da €25
Per chi:Chi vuole la vista classica su Piazza San Marco
- Ingresso al Campanile con ascensore
- Audioguida digitale
Fondazione Querini Stampalia
da €17
Per chi:Chi vuole abbinare un museo vicino e poco affollato
- Museo e casa-museo
- Giardino e intervento di Carlo Scarpa
- Mostre temporanee
Palazzo Contarini del Bovolo ha una delle scale più fotografate d'Italia e una delle più difficili da trovare: sta in una corte chiusa a due minuti da Campo Manin, senza insegne visibili dalla calle principale. Il biglietto costa €9 in biglietteria, la visita dura mezz'ora ed è contingentata perché sui gradini non ci si passa in due.

Orari e prezzi verificati
| Periodo | Orario | Ultimo ingresso | |
|---|---|---|---|
| Estivo | 23 febbraio - 25 ottobre 2026 | 10:00-18:00 | 17:30 |
| Invernale | 27 ottobre 2025 - 22 febbraio 2026 | 9:30-17:30 | 17:00 |
Chiusure e orari speciali: chiuso il 25 e 26 dicembre; il 1 gennaio apre solo dalle 14:00 alle 18:00; dal 24 al 31 dicembre la chiusura è anticipata alle 16:00.
| Biglietto | Prezzo | Chi ne ha diritto |
|---|---|---|
| Intero | €9 | tutti |
| Ridotto | €7 | 12-26 anni, over 65, soci FAI e Touring Club Italiano |
| Gratuito | €0 | under 12, residenti a Venezia, guide autorizzate, persone con disabilità e accompagnatore |
Il biglietto venduto online costa €10, un euro in più della cassa. Non è una commissione nascosta ma il prezzo del canale online con orario assegnato: se arrivi in un pomeriggio di aprile o in un fine settimana, quell'euro compra il diritto di non aspettare che si liberi un posto nel turno. In un martedì di novembre, paga in biglietteria.
La prenotazione è consigliata ma facoltativa per i singoli e per i gruppi sotto le dieci persone; diventa obbligatoria oltre le dieci, scrivendo a booking@fondazioneveneziaservizi.it. Orari e tariffe aggiornati sono su www.gioiellinascostidivenezia.it.
Confronto biglietti
Il Bovolo ha un solo biglietto, quindi il confronto utile è con gli altri punti da cui si guarda Venezia dall'alto.
Il Bovolo a €9-10 è il più economico e il più architettonico: la scala è l'attrazione, il belvedere è il premio finale. Si sale a piedi, la vista è ravvicinata sui tetti e le altane del sestiere di San Marco.
La terrazza di Palazzo Pisani a €20 (4,9/5 su 417 recensioni, il rating più alto tra i punti panoramici della città) sta a 31 metri, è la più alta accessibile e include cortili, sala da ballo e sale concerto del Conservatorio. Se devi sceglierne una sola per il panorama, è questa.
Il Campanile di San Marco a €25 è il classico: ascensore, vista a 360 gradi sulla laguna, audioguida inclusa. Costa quasi il triplo del Bovolo e ha un rating più basso (3,9/5 su 572 recensioni), quasi sempre per le code.
La Fondazione Querini Stampalia a €17 non è un punto panoramico ma è a dieci minuti e risolve la stessa esigenza: un luogo bello e poco affollato dove passare un'ora senza folla.
Combinazione consigliata per una mezza giornata a San Marco: Bovolo la mattina presto, Querini Stampalia a metà giornata, Palazzo Pisani nel tardo pomeriggio per la luce.
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Cosa si vede
La scala. È una torre cilindrica scoperta, addossata alla facciata interna del palazzo, con una rampa elicoidale continua racchiusa da arcate su colonnine sottili. Fu costruita alla fine del Quattrocento per la famiglia Contarini e mostra il momento esatto in cui l'architettura veneziana passa dal gotico al rinascimento: le proporzioni degli archi sono già classiche, la fantasia decorativa è ancora tardogotica. Il nome viene dal veneziano bovolo, chiocciola.
Il belvedere. In cima, una loggia circolare coperta da cupola. Da lì si vedono i tetti di San Marco a distanza ravvicinata: le altane in legno dove i veneziani stendevano il bucato e schiarivano i capelli al sole, i camini a canna rovesciata, e sullo sfondo le cupole della Basilica e la mole del Campanile. Non è una vista d'insieme, è una vista dentro la città.
La Sala del Tintoretto. Al piano terra, uno spazio espositivo con opere provenienti dalle collezioni storiche dell'ente che gestisce il complesso ``. È compresa nel biglietto e viene saltata dalla maggior parte dei visitatori, che salgono e scendono.
La storia in breve. Il palazzo apparteneva a un ramo della famiglia Contarini, una delle casate che diedero più dogi alla Repubblica di Venezia. La scala fu aggiunta a un edificio già esistente intorno al 1499 come segno di prestigio: non risolveva un problema di distribuzione degli spazi, dichiarava lo status del proprietario a chiunque entrasse nella corte. Dopo secoli di abbandono e frazionamenti il complesso è stato restaurato e riaperto al pubblico nel 2016, ed è oggi gestito da Fondazione Venezia Servizi ``. La scala compare anche al cinema: Orson Welles la usa in modo riconoscibile nella sua versione dell'Otello.
Alcuni biglietti citano anche l'Oratorio dei Crociferi, in Cannaregio, che al momento risulta chiuso ``: non contarci quando prenoti.

Come trovarla davvero
È la parte in cui si perde più tempo, quindi vale la pena di essere precisi. Il palazzo si affaccia su una corte interna chiusa, non su un canale né su un campo, e da fuori non si vede nulla.
Da Campo Manin, riconoscibile per il monumento a Daniele Manin al centro, mettiti con le spalle al monumento guardando verso il lato opposto rispetto alla banca: sul fondo, a destra, parte un sottoportego stretto segnalato da un cartello marrone. Percorrilo per venti metri e sbuchi in Corte Contarini del Bovolo. Sono meno di due minuti dal campo.
Il riferimento più utile per orientarsi è Campo San Luca, uno degli incroci pedonali più trafficati della città: da lì Campo Manin è indicato e a due minuti a piedi.
Un consiglio pratico: la corte è visitabile solo con il biglietto, ma la scala si fotografa bene già dal basso, appena entrati. Se vuoi solo lo scatto, sappi che dal belvedere la scala non si vede — la si vede dalla corte.
Quando andare
L'ora. All'apertura, alle 10:00 in estate, la corte è vuota e la luce entra da est illuminando le arcate: è il momento migliore sia per le foto sia per salire con calma. Il secondo momento buono è l'ultima ora prima della chiusura, quando i gruppi hanno finito.
Da evitare. Il primo pomeriggio dei fine settimana da marzo a ottobre, quando l'accesso contingentato crea attese anche di venti minuti in una corte piccola e senza ombra.
La stagione. In inverno il Bovolo è uno dei posti più tranquilli di San Marco: si sale spesso da soli. In compenso chiude alle 17:30 e il belvedere è freddo e ventoso, perché la loggia è aperta sui lati.
La pioggia. La scala è scoperta. Con pioggia battente i gradini in pietra diventano scivolosi e l'accesso può essere sospeso: in quel caso la Sala Tintoretto resta visitabile.
Come risparmiare
- Compra alla cassa se vai in bassa stagione o in un giorno feriale: risparmi un euro e non rischi di legarti a un orario.
- Chiedi il ridotto, che vale fino ai 26 anni compresi e sopra i 65: la fascia 12-26 è più ampia di quella di quasi tutti gli altri musei veneziani.
- Sotto i 12 anni si entra gratis, senza tessere né documenti particolari.
- Soci FAI e Touring Club Italiano hanno il ridotto: porta la tessera.
- Non serve un pass. Il Bovolo non è un museo civico e non rientra nel Museum Pass né nella Venezia Unica: qualunque combo cittadina lo lascia fuori.
- La corte è l'unico costo. Tutto ciò che sta intorno — Campo Manin, Campo San Luca, la Scala del Bovolo vista dall'esterno del sottoportego — è gratuito.
Come arrivare
Indirizzo: San Marco 4303, Corte Contarini del Bovolo, 30124 Venezia. Telefono +39 041 3096605.
In vaporetto: linee ACTV 1 e 2, fermata Rialto o Sant'Angelo. Da entrambe sono cinque-sei minuti a piedi seguendo le indicazioni per Campo Manin.
A piedi: da Piazza San Marco circa 7 minuti passando per le Mercerie e Campo San Luca; dal Ponte di Rialto circa 6 minuti; dal Teatro La Fenice circa 5 minuti; dalla stazione di Santa Lucia circa 25 minuti.
Cosa c'è nei dintorni
- Teatro La Fenice — cinque minuti a piedi, visitabile con audioguida.
- Campo San Luca — punto d'incontro dei veneziani, con i bacari più frequentati della zona.
- Chiesa di San Salvador — a due passi dalle Mercerie, ospita opere di Tiziano e ha ingresso libero.
- Fondazione Querini Stampalia — dieci minuti, museo, giardino e l'intervento di Carlo Scarpa.
- Ponte di Rialto — sei minuti, con il mercato sul lato San Polo la mattina presto.
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Regole e cose da sapere
La salita avviene su gradini stretti e consumati con ringhiera bassa: scarpe chiuse, niente tacchi. Non c'è ascensore e non è possibile salire con passeggini o sedie a rotelle; la Sala Tintoretto al piano terra è invece a livello. Zaini grandi e valigie non sono ammessi sulla scala e non c'è deposito bagagli.
Le foto sono libere, treppiedi e droni no. Il tempo di visita è limitato a trenta minuti per turno.
Infine, una precisazione che riguarda tutta la città: il contributo di accesso per i visitatori giornalieri è un'altra cosa rispetto al biglietto del Palazzo Contarini del Bovolo. Si paga solo su cda.ve.it nei giorni indicati dal Comune e nessun rivenditore lo include nei propri biglietti.











