Quale biglietto scegliere
Biglietto singolo
da €15
Per chi:Chi visita solo questo museo, adulti e famiglie
- Ingresso al museo
- Audioguida Audiopen inclusa
- Mostre temporanee
Ridotto
€7,50
Per chi:6-14 anni, studenti 15-25, over 65, Rolling Venice, ISIC
- Ingresso al museo
- Audioguida
Museum Pass MUVE
da €50
Per chi:Chi resta 2-3 giorni e vuole più musei civici
- Palazzo Ducale con accesso rapido
- Museo Correr
- Ca' Pesaro
- Museo di Storia Naturale
- Museo del Vetro di Murano
Combo con il Museo Storico Navale
da €27
Per chi:Ragazzi dai 7 anni: dinosauro la mattina, sottomarino il pomeriggio
- Museo Storico Navale
- Sottomarino Enrico Dandolo
- Audioguida
Il Museo di Storia Naturale di Venezia occupa il Fondaco dei Turchi, un palazzo veneto-bizantino sul Canal Grande, nel sestiere di Santa Croce. Fa parte dei Musei Civici veneziani (MUVE), costa €15 e ha una qualità che nessun altro museo cittadino può vantare: i bambini ci restano volentieri. Scheletro di balena al piano terra, dinosauro al piano superiore, acquario con i pesci dell'Adriatico e nessuna coda.
Confronto biglietti: singolo, pass o combo
Qui la scelta è semplice perché il prezzo online coincide con quello della biglietteria: €15 intero, €7,50 ridotto. Non paghi un sovrapprezzo per prenotare, quindi la domanda non è quanto spendi ma quanti musei intendi vedere.
Il biglietto singolo da €15 è la scelta giusta se il museo è una tappa isolata, magari in una mattinata di pioggia o nel giorno di arrivo, quando la stazione è vicina e i bagagli sono già in hotel.
Il Museum Pass da €50 conviene dai tre musei civici in su. Include il Palazzo Ducale con accesso rapido, il Museo Correr, Ca' Pesaro, Palazzo Mocenigo, Ca' Rezzonico, il Museo del Vetro di Murano, il Museo del Merletto di Burano e appunto la Storia Naturale, con validità sei mesi e un ingresso per sede. Il confronto completo con Venezia Unica e le altre formule è nella pagina pass e combo.
La combo con il Museo Storico Navale da €27 non è un pass ma un altro biglietto: ha senso come seconda mezza giornata per ragazzi dagli otto anni in su, perché si sale a bordo del sottomarino Enrico Dandolo, 46 metri di scafo ormeggiato vicino all'Arsenale.
Se viaggi con bambini sotto i dieci anni e hai una sola giornata di tempo, l'abbinata più efficace è Storia Naturale al mattino e Museo Leonardo da Vinci al pomeriggio: macchine da toccare dopo gli scheletri da guardare.
Prenota con conferma immediata
Cosa si vede dentro
Il percorso è su due piani e va letto in quest'ordine.
Piano terra: balene e Adriatico
La Galleria dei Cetacei apre la visita con lo scheletro completo di una balena e quello di un giovane capodoglio sospesi sopra la testa. È la sala che convince anche i bambini più piccoli, perché la scala è immediatamente comprensibile: guardi in alto e capisci quanto è grande.
Segue l'Acquario delle Tegnùe, una vasca che ricostruisce gli affioramenti rocciosi sottomarini dell'Alto Adriatico al largo di Chioggia: un ambiente reale, protetto, che quasi nessun turista sa esistere a mezz'ora dalla laguna.
Piano superiore: fossili, collezioni, forme viventi
Il piano di sopra è diviso in tre parti.
- I fossili. Qui c'è il pezzo che porta la gente: lo scheletro di Ouranosaurus nigeriensis, un dinosauro erbivoro del Cretaceo lungo circa sette metri, accanto al cranio del coccodrillo gigante Sarcosuchus imperator. Entrambi vengono dalle spedizioni condotte nel deserto del Ténéré, in Niger, dal naturalista veneziano Giancarlo Ligabue, a cui il museo è oggi intitolato.
- La nascita del collezionismo naturalistico. Le stanze delle meraviglie, gli erbari, gli animali imbalsamati dell'Ottocento: la sezione racconta come si è passati dalla curiosità privata al museo scientifico.
- Le forme viventi. Vetrine tematiche su adattamenti e specializzazioni, dal volo al mimetismo.

Il Fondaco dei Turchi: perché l'edificio conta quanto le collezioni
Il Fondaco dei Turchi è un palazzo di impianto duecentesco, uno dei più antichi affacci sul Canal Grande, riconoscibile per il lungo portico ad archi a tutto sesto e le due torri laterali. Dal 1621 al 1838 la Repubblica lo assegnò ai mercanti ottomani come deposito merci, alloggio e luogo di culto: da lì il nome.
Quello che vedi oggi è però in larga parte un rifacimento ottocentesco. Tra il 1858 e il 1869 l'edificio, ridotto in condizioni pessime, fu ricostruito secondo l'idea che l'Ottocento aveva del Duecento veneziano: un restauro discusso allora e discusso adesso, che rende la facciata più regolare e più nuova di quanto sembri. Ospitò prima il Museo Correr e dal 1923 le collezioni naturalistiche.
La conseguenza pratica per te: guarda la facciata dall'acqua, non dalla calle. Il vaporetto della linea 1 tra Riva de Biasio e San Stae passa esattamente davanti e ti dà l'unica inquadratura sensata.
Visitare con i bambini: il percorso che funziona
Novanta minuti sono il tempo reale di attenzione di un bambino tra i cinque e i dieci anni. Costruisci la visita su quella misura, non sulle due ore e mezza che il museo potrebbe occupare.
- Entra e sali subito ai fossili se il museo è pieno di scolaresche, altrimenti resta al piano terra. Il dinosauro è il momento più alto della visita: sprecarlo alla fine, quando tutti sono stanchi, è l'errore classico.
- Fermati all'Acquario delle Tegnùe almeno cinque minuti fermi davanti al vetro. È l'unica sala dove i bambini si concentrano da soli.
- Salta la sezione sul collezionismo se i tuoi figli hanno meno di otto anni: sono vetrine da leggere, non da guardare.
- Chiudi in Campo San Giacomo dell'Orio, cinque minuti a piedi, con un gelato e mezz'ora di corsa libera.
Dal punto di vista logistico: il passeggino passa quasi ovunque al piano terra, il primo piano si raggiunge da una scala e la disponibilità di un ascensore va verificata al momento. Non c'è un ristorante interno, ma i bar di Campo San Giacomo dell'Orio e della Riva de Biasio sono a pochi minuti e costano molto meno dei locali di San Marco.
Quando andare
La prima ora di apertura è la migliore, come in tutti i musei con scolaresche: le classi arrivano in genere tra le 10:00 e le 10:30 e si concentrano al piano terra. Se entri all'apertura e sali subito ai fossili, incroci il gruppo nella direzione opposta.
Il venerdì e il sabato in estate il museo resta aperto fino alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:00): nel 2026 la finestra è andata dal 1 maggio al 26 settembre. La visita serale è la più tranquilla dell'intera settimana.
Il lunedì è chiuso. Nei ponti e nelle festività lunghe conviene controllare la pagina orari ufficiale su https://msn.visitmuve.it prima di attraversare mezza città.
In caso di pioggia o acqua alta il museo è una delle scelte migliori: si trova a un livello sopraelevato rispetto al campo, il percorso è tutto al coperto e non richiede prenotazione oraria. È anche più asciutto e meno affollato dei musei di Piazza San Marco, che nelle giornate di maltempo si saturano entro le 11:00.
Come risparmiare
- Ridotto a €7,50: ragazzi 6-14 anni, studenti 15-25 anni, over 65, personale del Ministero della Cultura, titolari di Rolling Venice e di carta ISIC. Serve il documento.
- Gratis: bambini 0-5 anni, residenti e nati nel Comune di Venezia, persone con disabilità con accompagnatore, soci ICOM, guide turistiche autorizzate con gruppo, insegnanti accompagnatori (massimo due per classe), titolari di MUVE Friend Card.
- Offerta Senior + Junior: nei gruppi composti da almeno due adulti e un ragazzo fino a 16 anni, tutti i paganti accedono alla tariffa ridotta. Con due adulti e un figlio si scende da €37,50 a €22,50.
- Scuole a €4 a persona dal 1 settembre al 15 marzo, su prenotazione.
- Museum Pass a €50 (ridotto €25): sei mesi di validità, un ingresso per museo. Il pass include il Museo del Vetro: se hai già in programma Murano e la sua fornace, il calcolo cambia in fretta.
L'errore che costa: comprare qui un biglietto singolo e poi, due giorni dopo, un secondo biglietto singolo per Palazzo Ducale a €35. Se sai in anticipo che farai entrambi più un terzo museo, il pass si ripaga da solo.
Ricorda anche che le prenotazioni telefoniche passano da CoopCulture: 848 082 000 dall'Italia, +39 041 42730892 dall'estero, oppure prenotazionivenezia@coopculture.it.
Come arrivare
Indirizzo: Fondaco dei Turchi, Santa Croce 1730, Salizada del Fontego dei Turchi, 30135 Venezia.
In vaporetto: linea 1, fermate San Stae o Riva de Biasio, entrambe a tre-cinque minuti a piedi. La linea 1 è quella lenta che ferma ovunque lungo il Canal Grande, ed è proprio per questo la più utile: il pass ACTV parte da €12 su Tiqets e il confronto tra le formule è nella pagina vaporetto e ACTV.
A piedi dalla stazione di Santa Lucia: circa 10 minuti. Esci, gira a destra lungo la Fondamenta, attraversa il Ponte degli Scalzi solo se stai andando dall'altra parte: per il museo resti sulla sponda della stazione, prosegui per Riva de Biasio e segui le indicazioni per San Giacomo dell'Orio.
Da Piazzale Roma: 12-14 minuti a piedi, oppure una fermata di vaporetto.
Da San Marco: circa 30 minuti a piedi o 35 di linea 1. Non è un museo che si incastra bene con Piazza San Marco nella stessa mezza giornata.

Cosa c'è nei dintorni
- Ca' Pesaro, sei minuti a piedi: Galleria Internazionale d'Arte Moderna e Museo d'Arte Orientale nello stesso palazzo, biglietto da €15 e ingresso incluso nel Museum Pass.
- Campo San Giacomo dell'Orio, cinque minuti: uno dei pochi campi veneziani con alberi, panchine e bambini che giocano. La sosta giusta tra un museo e l'altro.
- Palazzo Mocenigo, otto minuti: tessuti, costumi e profumo, anch'esso nel circuito civico.
- Mercato di Rialto, 12 minuti: pescheria attiva la mattina dal martedì al sabato, chiusa la domenica e il lunedì.
- Stazione di Santa Lucia, 10 minuti: comodo se il museo è la prima o l'ultima tappa della giornata.
Il Museo di Storia Naturale di Venezia è il biglietto che consigliamo a chi viaggia con figli sotto i dodici anni e ha già capito che tre ore di code a San Marco non sono una buona idea: €15, un dinosauro vero e un palazzo del Duecento sul Canal Grande.










