Quale biglietto scegliere
Ingresso semplice (FAI)
€10 intero, €6 ridotto
Per chi:Chi passa da Piazza San Marco e ha mezz'ora libera
- Ingresso allo showroom
- Audioguida scaricabile in italiano e inglese
Biglietto online Tiqets
da €13
Per chi:Chi vuole data e orario bloccati e cancellazione gratuita
- Ingresso allo showroom
- Audioguida IT/EN
Visita guidata FAI
da €15
Per chi:Chi vuole capire il progetto di Scarpa, non solo guardarlo
- Ingresso riservato
- Guida in italiano o inglese
- Mostra in corso
Biglietto famiglia (in loco)
€27
Per chi:Due adulti con due o più ragazzi dai 6 ai 18 anni
- Ingresso per tutto il nucleo familiare
Il Negozio Olivetti di Venezia è lo showroom che Carlo Scarpa progettò tra il 1957 e il 1958 su incarico di Adriano Olivetti, al civico 101 di Piazza San Marco, sotto il portico delle Procuratie Vecchie. Oggi è un bene del FAI aperto al pubblico: una stanza lunga e stretta che vale il biglietto proprio perché contraddice tutto quello che hai appena visto fuori. Dieci euro, venti minuti, zero code paragonabili a quelle del Palazzo Ducale.

Confronto biglietti: biglietteria, online o visita guidata
Le opzioni sono tre e la differenza di prezzo è piccola, quindi conta più il tipo di visita che vuoi fare.
Il biglietto in loco a €10 è la scelta di default. Lo compri alla cassa all'ingresso, entri subito e scarichi l'audioguida (italiano e inglese) sul telefono. Porta le tue cuffie: non vengono fornite.
Il biglietto online da €13 su Tiqets costa qualche euro in più e in cambio ti dà data e orario fissati, cancellazione fino a 24 ore prima e conferma immediata sullo smartphone. Ha senso se stai costruendo una giornata a incastro tra Campanile di San Marco e Palazzo Ducale e non vuoi rischiare di trovare la sala satura in un pomeriggio di agosto.
La visita guidata da €15 è l'unica opzione che ti spiega perché quel pavimento è fatto così. La conduce il personale del FAI e in italiano si tiene ogni domenica alle 14:30, su prenotazione, con posti limitati. È il biglietto giusto se ti interessa l'architettura del Novecento più della fotografia.
Se invece stai già pensando a un giro completo di musei, valuta il Museum Pass e le combo: il Negozio Olivetti non è incluso nei circuiti civici, ma il calcolo cambia se nella stessa giornata metti anche Ca' Pesaro o Palazzo Mocenigo.
Prenota con conferma immediata
Cosa si vede dentro
Lo spazio è uno solo, largo circa cinque metri e profondo una ventina, distribuito su due livelli collegati da una scala. Scarpa lavorava per sottrazione: niente decorazione applicata, tutto affidato ai materiali e alla luce che entra dalle vetrine sulla piazza.
Gli elementi da guardare con attenzione sono quattro.
- Il pavimento in tessere di vetro di Murano: piastrelle irregolari in quattro colori, posate senza fuga regolare. Cambia tono a seconda di dove ti metti rispetto alla finestra.
- La scala centrale in pietra d'Aurisina: gradini a sbalzo, sfalsati, senza corrimano. Sembra sospesa perché ogni blocco è incastrato nella muratura da un solo lato.
- La vasca in marmo nero con il Nudo di Alberto Viani: la scultura in bronzo poggia su una lastra d'acqua che riflette il soffitto in legno.
- Le macchine Olivetti esposte: macchine da scrivere e calcolatrici storiche del marchio, l'oggetto che lo showroom doveva vendere e che oggi è il pezzo da museo.
Il contrasto acustico è la parte che nessuna foto restituisce: la piazza è a due metri, dietro il vetro, e non la senti.
Perché uno showroom è diventato un museo
Adriano Olivetti voleva una vetrina a Venezia che non vendesse solo macchine per scrivere: doveva dimostrare che un'azienda industriale poteva produrre cultura visiva quanto un editore. Nel 1957 affidò il progetto a Carlo Scarpa (Venezia, 1906-1978), l'architetto che negli stessi anni stava riscrivendo il modo di allestire i musei italiani, dal Museo di Castelvecchio a Verona alla Fondazione Querini Stampalia qui accanto.
Il locale che Scarpa ricevette era un negozio buio e schiacciato sotto il portico. La soluzione fu spostare la scala al centro, aprire un soppalco su due lati e trattare il pavimento come una superficie luminosa, in modo che la luce entrata dalla piazza rimbalzasse verso il soffitto. Il risultato è più vicino a un allestimento museale che a un punto vendita, ed è per questo che ha retto al cambio di funzione.
Dopo la chiusura del negozio lo spazio ha avuto usi diversi e un lungo periodo di abbandono. Il FAI lo ha restaurato e riaperto al pubblico nel 2011, ricollocando gli arredi originali e le macchine. La proprietà resta delle Assicurazioni Generali, che lo hanno concesso in comodato alla fondazione.
Regole di accesso: borse, foto, cuffie
Lo spazio è piccolo e gli ingressi sono contingentati di fatto, non da un sistema di prenotazione. Alcune regole pratiche:
- Zaini e borse voluminose vanno portati a mano davanti al corpo o lasciati fuori: non c'è guardaroba e i passaggi tra le vetrine sono stretti.
- Le cuffie non vengono fornite: l'audioguida è un file che scarichi sul telefono, quindi porta i tuoi auricolari o rinuncia al commento.
- Servizi igienici: non ce ne sono per il pubblico. I bagni pubblici più vicini sono ai Giardinetti Reali, dietro la Piazzetta.
- Cani: i cani di piccola taglia sono ammessi in borsa o trasportino; i cani guida entrano sempre.
- Accessibilità: due gradini all'ingresso del piano terra, livello superiore raggiungibile solo dalla scala in pietra. Chi si muove in sedia a rotelle vede circa metà dello spazio.
Le visite guidate della domenica
Il FAI organizza una visita guidata in italiano ogni domenica alle 14:30. Dura circa un'ora, i posti sono contati e va prenotata in anticipo. Le tariffe in loco sono €15 intero, €11 per ragazzi 6-18 anni e studenti fino a 25 anni, €10 per i residenti a Venezia, €42 la tariffa famiglia, €5 per gli iscritti FAI.
La terza domenica di ogni mese, sempre alle 14:30, la visita si tiene in Lingua dei Segni Italiana (LIS) al costo di €5. I gruppi da 10 a 25 persone si organizzano su preventivo scrivendo direttamente al bene: fainegoziolivetti@fondoambiente.it, telefono 041 5228387. Le informazioni ufficiali sono su https://fondoambiente.it/luoghi/negozio-olivetti/visita.
Se la visita in inglese ti serve a una data precisa, verifica prima: il calendario cambia di mese in mese.
Quando andare
Il momento migliore è l'apertura delle 10:00 nei giorni feriali, quando dentro ci sono tre o quattro persone e puoi stare fermo al centro della sala senza dare fastidio a nessuno. Il secondo momento buono è dopo le 17:30: i gruppi di giornata hanno già lasciato San Marco e la luce radente da ovest attraversa la vetrina.
Da evitare: la fascia 12:00-15:00 da giugno a settembre, quando lo showroom diventa anche un rifugio dal caldo, e le domeniche pomeriggio, quando la visita guidata occupa la sala.
Il lunedì è chiuso: è l'errore di programmazione più frequente, perché il lunedì molti visitatori lo dedicano proprio ai musei minori.
Sull'acqua alta vale una regola specifica: con marea prevista oltre i 90 cm sul medio mare, gli orari possono cambiare o l'apertura può slittare. Piazza San Marco è il punto più basso della città e il Negozio Olivetti si trova a livello del portico. Controlla la previsione del Centro Maree del Comune (https://www.comune.venezia.it/it/content/centro-previsioni-e-segnalazioni-maree) la sera prima, tra ottobre e gennaio.

Come risparmiare
Il ridotto a €6 copre ragazzi dai 6 ai 18 anni e studenti fino a 25 anni con documento. Non è automatico: mostra la tessera studentesca alla cassa.
Sotto i 6 anni si entra gratis. Entrano gratis anche gli iscritti FAI, i soci INTO e ICOM, le persone con disabilità con un accompagnatore e i giornalisti accreditati.
I residenti nel Comune di Venezia pagano €5, metà tariffa.
Il biglietto famiglia a €27 vale per due adulti e due ragazzi dai 6 ai 18 anni, e il prezzo non sale con il terzo figlio: da tre ragazzi in su resta €27. Con quattro persone risparmi €5 rispetto ai biglietti singoli, con cinque ne risparmi €11.
L'iscrizione al FAI si ripaga in fretta se stai facendo un viaggio in Italia: dà accesso gratuito a tutti i beni della fondazione, non solo a questo.
L'errore che costa: comprare online un ingresso semplice quando sei già in Piazza San Marco. Se hai il tempo davanti a te, la cassa fisica costa meno. Il contrario vale in alta stagione, quando il posto orario garantito toglie un problema.
Ricorda infine che nei giorni segnati dal Comune i visitatori giornalieri senza pernottamento devono il contributo di accesso alla città: è una tassa comunale separata dal biglietto del museo, si paga solo su https://cda.ve.it e nessuna piattaforma di biglietteria può venderla al posto tuo. Trovi chi paga, chi è esente e come funzionano i controlli nella guida al contributo di accesso.
Come arrivare
Indirizzo: Piazza San Marco 101, 30124 Venezia, sotto il portico delle Procuratie Vecchie, all'angolo verso il Bacino Orologio.
In vaporetto: fermata San Marco Vallaresso (linee 1 e 2) o San Zaccaria (linee 1, 2, 4.1, 4.2, 5.1, 5.2). Da entrambe sono cinque minuti a piedi. Se arrivi dalla stazione di Santa Lucia, la linea 1 impiega circa 45 minuti e la linea 2 circa 35: i biglietti ACTV partono da €12 su Tiqets per il pass giornaliero, e trovi il confronto completo nella pagina vaporetto.
A piedi: dieci minuti da Rialto seguendo le indicazioni per San Marco; circa 35-40 minuti dalla stazione ferroviaria.
Una volta in piazza, mettiti con le spalle alla Basilica: le Procuratie Vecchie sono il lato lungo alla tua sinistra, quello con le arcate e il Caffè Quadri. Il Negozio Olivetti è una vetrina discreta con la scritta Olivetti in caratteri originali; si supera facilmente senza vederla.
Cosa c'è nei dintorni
- Basilica di San Marco e Palazzo Ducale, a due minuti: i due biglietti principali della piazza, con code di tutt'altro ordine di grandezza.
- Le Procuratie Vecchie, sopra la tua testa: dal 2022 il piano nobile ospita un percorso espositivo aperto al pubblico, restaurato da David Chipperfield.
- Fondazione Querini Stampalia, otto minuti a piedi verso Santa Maria Formosa: il secondo intervento veneziano di Carlo Scarpa, con il giardino e il ponte d'ingresso. Se il Negozio Olivetti ti è piaciuto, questa è la tappa logica.
- Museo Correr, sotto le Procuratie Nuove: incluso nel biglietto dei Musei di Piazza San Marco.
- Campanile di San Marco, in mezzo alla piazza, per il colpo d'occhio dall'alto sulla laguna.
Un pomeriggio ben costruito nel sestiere di San Marco tiene insieme il Negozio Olivetti, la Querini Stampalia e un caffè in Campo Santa Maria Formosa: due opere di Scarpa e nessuna coda.










