Quale biglietto scegliere
Biglietto con app audioguida (cassa)
€12 intero
Per chi:Chi va con i propri tempi e vuole il prezzo ufficiale più basso
- Sinagoga Levantina
- Sinagoga Spagnola
- App audioguida gratuita
Tour guidato delle sinagoghe
€15 intero
Per chi:Chi vuole capire l'ordine storico delle cinque scole e non solo vederle
- Visita guidata in italiano o inglese
- Ingresso alle sinagoghe aperte quel giorno
Quartiere + sinagoga + audioguida (Tiqets)
da €16
Per chi:Chi prenota dall'estero e vuole tutto sul telefono
- Accesso alle sinagoghe Levantina e Spagnola
- Giardino Biblico
- Audioguida sullo smartphone
Tour guidato del quartiere (Tiqets)
da €20
Per chi:Chi ha poco tempo: 45 minuti con guida, ingresso incluso
- Visita guidata del quartiere
- Sinagoga Levantina
- Sinagoga Spagnola o Italiana
Il Ghetto ebraico di Venezia è il primo quartiere al mondo ad aver dato il nome a tutti gli altri: nasce il 29 marzo 1516, quando il Senato della Repubblica di Venezia stabilisce che gli ebrei della città risiedano in un'area recintata di Cannaregio, chiusa da porte al tramonto. Camminarci dentro non costa niente. Vedere le sinagoghe sì: servono il biglietto da €12 con app audioguida o il tour guidato da €15, entrambi con partenza da Campo di Ghetto Nuovo.
Confronto biglietti: cosa ti fa entrare dove
Le sinagoghe non sono visitabili liberamente: sono luoghi di culto attivi e si aprono solo con il personale della comunità.
| Biglietto | Prezzo | A chi conviene |
|---|---|---|
| Biglietto + app audioguida | €12 intero, €10 ridotto | Chi vuole il prezzo ufficiale e tempi propri |
| Tour guidato | €15 intero, €13 ridotto | Chi vuole il racconto storico in ordine |
| Pacchetto Tiqets con audioguida | da €16 | Chi prenota prima di partire |
| Tour guidato Tiqets, 45 minuti | da €20 | Chi ha mezza mattina e vuole tutto incluso |
Le riduzioni ufficiali valgono per bambini dai 6 anni, studenti fino a 26 anni, giornalisti, iscritti FAI e titolari carta Coop Alleanza 3.0. Chi è nato o residente a Venezia paga €7 il biglietto e €10 il tour guidato. Sono gratuiti bambini sotto i 6 anni, persone con disabilità con accompagnatore e soci ICOM. La prevendita costa €2 in più.
I tour privati su appuntamento partono da €100-150 a gruppo, più €17 a persona di ingresso, e si tengono in sei lingue: hanno senso per famiglie numerose o per chi vuole approfondire un tema preciso.
Su Tiqets il pacchetto autogestito con app costa da €14 (voto 3,8 su 14 recensioni), quello con audioguida e Giardino Biblico da €16 (3,8 su 22), il tour guidato di 45 minuti da €20 ed è il meglio votato del gruppo (4,6 su 27 recensioni). La differenza rispetto alla cassa sono pochi euro: si paga la certezza del posto e la lingua garantita.
Prenota con conferma immediata
Il Museo Ebraico: stato dei lavori nel 2026
Il Museo Ebraico di Venezia, aperto nel 1953 in Campo di Ghetto Nuovo, sta completando un progetto di restauro e riapre al pubblico nell'autunno. L'intervento, del valore di circa 9 milioni di euro, riguarda la stabilità strutturale degli edifici e delle pavimentazioni, la climatizzazione, il riscaldamento e il restauro di legni e intonaci; due ascensori renderanno il museo accessibile.
Il progetto prevede il restauro conservativo delle tre sinagoghe del Ghetto Nuovo — Tedesca, Canton e Italiana — e il loro rientro in un percorso di visita continuo, con l'aggiunta di cinque unità immobiliari della Comunità ebraica mai aperte prima. Tradotto: chi visita adesso vede una versione ridotta del percorso, chi torna dopo la riapertura troverà un itinerario più ampio, con prezzi da riverificare.
Nel frattempo le visite si concentrano sulle due sinagoghe del Ghetto Vecchio: la Scola Levantina (non disponibile il venerdì pomeriggio) e la Scola Spagnola, aperta da domenica a giovedì. Il venerdì la rotazione prevede in genere la Scola Italiana. Verifica la combinazione del giorno prima di comprare: cambia in base al calendario liturgico.

Cosa si vede nel quartiere
Il Ghetto è composto da tre aree costruite in momenti diversi. Il Ghetto Nuovo del 1516 è la piazza principale, circondata da edifici che salgono fino a sette piani: non potendo espandersi in orizzontale, la comunità costruì in verticale, con soffitti bassi e scale strette che si notano ancora dall'esterno. Il Ghetto Vecchio, aperto nel 1541 per i mercanti levantini, è la parte verso il canale di Cannaregio. Il Ghetto Novissimo del 1633 è la piccola estensione a est.
In Campo di Ghetto Nuovo ci sono i rilievi in bronzo di Arbit Blatas dedicati alla Shoah, installati nel 1980, e il monumento con i nomi degli ebrei veneziani deportati. Sono due punti diversi dello stesso campo e vanno guardati in silenzio: qui abitano ancora persone, non è un museo a cielo aperto.
Le cinque scole non si riconoscono dall'esterno. La Repubblica vietava facciate riconoscibili, quindi le sinagoghe stanno all'ultimo piano di edifici ordinari, segnalate al massimo da cinque finestre in fila. L'effetto sorpresa all'ingresso — sale in legno intagliato e dorato, matroneo ellittico, bimah rialzata — dipende proprio da questo contrasto.
Le cinque scole, una per una
Ogni comunità che arrivò a Venezia costruì la propria sinagoga, e il risultato sono cinque edifici di culto diversi per rito e per epoca, tutti dentro poche centinaia di metri.
- Scola Grande Tedesca (1528-1529): la più antica, rito ashkenazita, sala irregolare adattata alla forma dell'edificio che la contiene.
- Scola Canton (1531-1532): rito ashkenazita, nota per i pannelli lignei con scene bibliche.
- Scola Italiana (1575): la più sobria, costruita dalla comunità italiana, la meno ricca delle cinque.
- Scola Levantina (1541): nel Ghetto Vecchio, rito sefardita, con una bimah monumentale in legno intagliato.
- Scola Spagnola: la più grande, rimaneggiata nel Seicento, ancora oggi usata per le funzioni nel periodo estivo.
Tedesca, Canton e Italiana affacciano su Campo di Ghetto Nuovo e rientrano nel percorso museale in restauro; Levantina e Spagnola stanno nel Ghetto Vecchio e sono quelle che si visitano attualmente. Le due sinagoghe attive si alternano fra estate e inverno secondo la stagione, una scelta pratica legata al riscaldamento.
Le porte del Ghetto furono abbattute nel 1797 con l'arrivo delle truppe napoleoniche, che posero fine all'obbligo di residenza durato 281 anni.
Quando andare
Gli orari sono domenica-giovedì 10:00-18:00 (ultimo ingresso 17:15) e venerdì 9:00-17:00 (ultimo ingresso 16:15). La biglietteria chiude 45 minuti prima. Il sabato è chiuso, come nelle festività ebraiche, il 1 gennaio e il 25 dicembre: è l'errore di programmazione più comune, perché il sabato è il giorno in cui molti visitatori hanno tempo libero.
Le festività ebraiche seguono il calendario lunare e cadono in date diverse ogni anno: a settembre e ottobre si concentrano Rosh Hashanah, Yom Kippur e Sukkot, quindi in autunno il rischio di trovare chiuso è più alto. Controlla il calendario della comunità prima di fissare la data.
Il primo turno del mattino è il più tranquillo. Nel tardo pomeriggio la luce entra dalle finestre alte delle scole e le sale rendono di più, ma i gruppi si accavallano. Il campo, fotograficamente, funziona meglio a metà mattina: gli edifici alti lo mettono in ombra presto.

Regole di accesso
Nelle sinagoghe servono spalle e ginocchia coperte; agli uomini è richiesto il copricapo e le kippot sono disponibili all'ingresso. All'ingresso c'è un controllo di sicurezza: evita zaini voluminosi e valigie, che non sono ammessi. Se arrivi dalla stazione, lascia i bagagli in un deposito bagagli prima di raggiungere il campo.
Le fotografie all'interno delle sale di preghiera sono in genere vietate: chiedi sempre al personale prima di scattare. Non si visita durante le funzioni.
Come risparmiare
- Il quartiere è gratis. Se il budget è stretto, cammina nel Ghetto Nuovo e Vecchio senza biglietto: capisci l'urbanistica, la verticalità e i memoriali senza spendere nulla.
- Ridotto fino a 26 anni. Studenti e giovani pagano €10 invece di €12 e €13 invece di €15: porta il documento.
- Carte FAI e Coop. Danno diritto al ridotto: pochi lo sanno e nessuno lo chiede in cassa al posto tuo.
- Evita la prevendita se sei già in città. I €2 di diritti di prevendita si risparmiano comprando allo sportello, ma solo se non è alta stagione.
- Un solo prodotto, non due. I pacchetti Tiqets includono già l'ingresso alle sinagoghe: comprare anche il biglietto in cassa è una spesa doppia inutile.
- Nessun pass copre il Ghetto. Le sinagoghe sono gestite dalla Comunità ebraica e restano fuori dai pass musei cittadini: confronta le voci nella guida ai biglietti di Venezia prima di comprare un cumulativo pensando di averle incluse.
Come arrivare
Punto di ritrovo e biglietteria: Campo di Ghetto Nuovo 2902/b, Cannaregio 30121. Le fermate del vaporetto più comode sono Guglie e San Marcuola (linee 1, 2 e 4.1/4.2), entrambe a 3-5 minuti a piedi. Dal Ponte delle Guglie imbocca il Sotoportego del Ghetto sulla destra del canale di Cannaregio: è basso e stretto, ed è l'accesso storico.
Dalla stazione di Santa Lucia sono circa 10 minuti a piedi lungo Rio Terà Lista di Spagna, poi a sinistra prima del Ponte delle Guglie. Da Piazzale Roma aggiungi 5 minuti. Da Rialto sono 15-20 minuti a piedi lungo la Strada Nova. Se prevedi altri spostamenti, il pass vaporetto ACTV da €12 su Tiqets copre l'intera rete urbana.
Il quartiere è pianeggiante, ma i ponti hanno gradini e gli interni delle sinagoghe si raggiungono per scale strette: chi ha difficoltà motorie deve chiedere in anticipo quali sale sono accessibili.
Cosa c'è nei dintorni
- Fondamenta della Misericordia, cinque minuti: la fila di bacari dove i veneziani bevono l'ombra la sera.
- Chiesa della Madonna dell'Orto, dieci minuti: la parrocchia di Tintoretto, con la sua tomba e due teleri enormi.
- Strada Nova e Ca' d'Oro, dieci minuti: la strada commerciale che porta verso Rialto.
- Museo di Storia Naturale al Fondaco dei Turchi, dieci minuti oltre il canale: da €15 su Tiqets, la tappa giusta se viaggi con bambini.
- Panificio kosher del Ghetto Vecchio: i dolci tradizionali, dai bisse alle impade, si comprano senza biglietto.
Un'ultima nota di metodo: il Ghetto non è una tappa da spuntare fra le cose da vedere a Venezia in venti minuti. Le sale sono piccole, i gruppi entrano a turno e il tempo dentro le scole è contingentato: prevedi un'ora piena e arriva con qualche minuto di anticipo sull'orario stampato sul biglietto.
Visitare il Ghetto ebraico di Venezia significa mettere insieme due cose che di solito stanno separate: un quartiere ancora vivo, che si attraversa gratis, e cinque sinagoghe nascoste che si aprono solo a orari precisi. Scegli un giorno che non sia sabato, prendi il primo turno del mattino e tieni d'occhio la riapertura del Museo Ebraico: da quel momento il percorso sarà più lungo di quello che si vede oggi.









